Bruxismo: come capire se stringi o digrigni i denti
Ti è mai capitato di accorgerti, mentre lavori o sei concentrato, di avere i denti stretti?
Oppure di svegliarti con la mandibola affaticata e chiederti:
“Potrei soffrire di bruxismo?”
Il dubbio è molto comune.
Il problema è che online il termine bruxismo viene spesso utilizzato per spiegare quasi qualsiasi sintomo: mandibola tesa, mal di testa, denti consumati, dolore muscolare, click articolari.
In realtà bisogna fare una distinzione importante.
Stringere o digrignare i denti può essere un comportamento presente durante la giornata oppure durante il sonno, ma accorgersi di uno di questi segnali non equivale automaticamente a una diagnosi.
L’obiettivo quindi non è stabilire da soli se si è “bruxisti”, ma capire quali elementi vale la pena osservare.
Bruxismo: cosa significa?
Con il termine bruxismo si fa riferimento ad attività della muscolatura mandibolare che possono comprendere serramento o digrignamento dei denti.
Queste attività sono differenti dalla normale funzione della mandibola, come masticare, parlare o deglutire, e vengono tradizionalmente considerate attività parafunzionali. Management of Temporomandibular…
È importante inoltre distinguere ciò che avviene:
- durante la veglia;
- durante il sonno.
Le due situazioni non sono necessariamente uguali e, soprattutto, hanno caratteristiche diverse dal punto di vista della consapevolezza.
Durante il giorno possiamo infatti sorprenderci con i denti serrati.
Durante il sonno, invece, spesso non abbiamo alcuna percezione diretta dell’attività mandibolare avvenuta durante la notte. Management of Temporomandibular…
Stringere i denti e digrignare i denti sono la stessa cosa?
Non esattamente.
Stringere i denti
Il serramento consiste nel mantenere i denti a contatto esercitando una contrazione della muscolatura mandibolare.
Può avvenire anche senza movimenti evidenti della mandibola.
Durante il giorno può essere un comportamento poco consapevole: alcune persone se ne accorgono soltanto dopo aver iniziato a prestare attenzione a ciò che fanno con la mandibola. Management of Temporomandibular…
Digrignare i denti
Nel digrignamento, invece, all’attività muscolare si associa un movimento della mandibola che porta le superfici dentali a scorrere l’una contro l’altra.
Quindi:
serrare e digrignare non sono esattamente la stessa cosa.
Entrambi possono rientrare nelle attività comunemente associate al bruxismo, ma possono manifestarsi in modi differenti.
Bruxismo durante il giorno: come accorgersi se stringi i denti?
Il serramento durante la veglia può essere sorprendentemente difficile da riconoscere.
Può succedere mentre:
- lavori al computer;
- studi;
- guidi;
- leggi;
- sei molto concentrato;
- svolgi un’attività impegnativa.
Spesso la persona non pensa affatto alla propria mandibola.
Poi, improvvisamente, si accorge che i denti sono stretti.
La letteratura clinica descrive proprio il serramento diurno come un’attività che può avvenire in maniera poco consapevole e che alcune persone riconoscono soltanto quando iniziano a prestarvi attenzione. Management of Temporomandibular…
Una domanda semplice può quindi essere:
“In questo momento, i miei denti si stanno toccando?”
Non serve controllarsi continuamente.
Serve semplicemente iniziare a diventare più consapevoli di comportamenti che possono passare inosservati.
Denti serrati e Jawareness
Qui entra in gioco un concetto che utilizzeremo spesso: Jawareness.
Per Jawareness intendo la capacità di accorgersi di ciò che sta facendo la propria mandibola durante la giornata.
Non significa:
“devo controllare ogni secondo la posizione dei denti”.
E non significa:
“se mi accorgo che sto stringendo, allora ho trovato la causa dei miei sintomi”.
Significa semplicemente osservare.
Per esempio:
- i denti sono spesso a contatto?
- succede durante la concentrazione?
- succede soprattutto nei periodi più impegnativi?
- la mandibola sembra rilassarsi quando te ne accorgi?
- alla fine della giornata senti i muscoli più affaticati?
La consapevolezza dell’attività di serramento viene utilizzata anche clinicamente proprio perché alcune persone non si rendono conto della frequenza con cui mantengono i denti a contatto durante la giornata. Management of Temporomandibular…
Jawareness significa osservazione, non autodiagnosi.
Bruxismo notturno: come capire se digrigni i denti mentre dormi?
Qui la situazione diventa più complessa.
Se un’attività avviene durante il sonno, evidentemente non possiamo osservarla nello stesso modo in cui osserviamo ciò che facciamo durante il giorno.
Una persona può quindi svegliarsi senza ricordare alcuna attività dei denti o della mandibola.
Per questo alcuni segnali possono far nascere il sospetto, ma non permettono da soli di stabilire con certezza cosa sia successo durante il sonno.
Le attività parafunzionali durante il sonno possono infatti verificarsi senza che il paziente ne abbia consapevolezza al risveglio. Management of Temporomandibular…
Bruxismo: quali segnali si possono osservare?
Alcune persone che stringono o digrignano riferiscono sintomi o segni come:
- mandibola stanca;
- tensione dei muscoli masticatori;
- fastidio al risveglio;
- sensazione di aver tenuto i denti stretti;
- usura dentale;
- dolore o affaticamento muscolare.
Ma qui bisogna fare molta attenzione.
Nessuno di questi elementi, preso isolatamente, permette di diagnosticare il bruxismo.
Per esempio, l’usura dentale può essere compatibile con attività di digrignamento, ma deve essere interpretata nel contesto clinico.
Allo stesso modo, una persona può avere attività di bruxismo senza dolore, mentre un’altra può presentare dolore muscolare. Sono state descritte differenze importanti tra persone che presentano attività di bruxismo con e senza sintomi dolorosi. Management of Temporomandibular…
Mandibola tesa e bruxismo sono sempre collegati?
No.
Avere la mandibola tesa non significa automaticamente soffrire di bruxismo.
Una contrazione prolungata può contribuire alla comparsa di affaticamento o dolore muscolare, perché un’attività muscolare sostenuta riduce i normali periodi di riposo. Management of Temporomandibular…
Ma la tensione muscolare può comparire anche in altri contesti.
Per questo la sequenza:
mandibola tesa → bruxismo
non è sempre corretta.
La tensione è un sintomo.
Il suo significato deve essere interpretato insieme alla storia del paziente, ai movimenti mandibolari, alla muscolatura e agli eventuali altri segni clinici.
Bruxismo e dolore alla mandibola: sono la stessa cosa?
No.
Una persona può presentare attività di serramento o digrignamento senza avere dolore.
Al contrario, una persona può avere dolore mandibolare senza che il bruxismo ne rappresenti necessariamente la spiegazione.
Questo è un punto importante perché spesso chi avverte dolore alla mandibola cerca subito una causa e trova online il bruxismo.
Ma un’associazione possibile non equivale a una causa certa.
Anche negli studi sul bruxismo durante il sonno sono state osservate persone con attività di bruxismo significativa senza dolore e altre con sintomi muscolari. Management of Temporomandibular…
Bruxismo e stress: qual è il rapporto?
Un’altra spiegazione molto comune è:
“Stringo i denti perché sono stressato.”
Lo stress emotivo può influenzare l’attività della muscolatura masticatoria e, in alcuni pazienti, può essere associato a comportamenti parafunzionali come il serramento. Management of Temporomandibular…
Ma questo non significa che:
bruxismo = stress.
Lo stress può essere uno degli elementi del quadro.
Non deve diventare una spiegazione universale per qualsiasi attività mandibolare.
Bruxismo e usura dei denti: basta guardare i denti?
No.
La presenza di usura può fornire informazioni utili, perché le attività parafunzionali possono esercitare forze importanti sui denti e sui tessuti di supporto. Management of Temporomandibular…
Ma vedere denti consumati non significa automaticamente poter stabilire:
- quando sia avvenuta l’usura;
- quale attività l’abbia prodotta;
- se quell’attività sia ancora presente;
- se sia responsabile degli eventuali sintomi attuali.
Allo stesso modo, l’assenza di evidenti segni di usura non permette da sola di escludere un comportamento di serramento.
Per questo i denti rappresentano una parte della valutazione, non tutta la valutazione.
Come capire se stringi i denti durante il giorno?
Può essere utile osservarti per alcuni giorni senza trasformare questa osservazione in un controllo continuo.
Prova a notare:
- cosa fanno i denti mentre lavori;
- cosa succede mentre sei molto concentrato;
- se i denti rimangono spesso a contatto;
- se avverti tensione nei muscoli della mandibola;
- se il serramento compare in determinati momenti della giornata;
- se la mandibola sembra più stanca la sera.
Potresti scoprire un comportamento di cui prima non eri consapevole.
Questo non significa però che tu abbia già identificato la causa di eventuali dolori o disturbi.
Hai semplicemente raccolto un’informazione utile.
Bruxismo notturno: perché è più difficile accorgersene?
Durante il sonno manca la possibilità di osservare volontariamente il proprio comportamento.
È uno dei motivi per cui non possiamo applicare al bruxismo notturno lo stesso tipo di consapevolezza utilizzabile durante il giorno.
Una persona può svegliarsi con sintomi oppure non avere alcun disturbo evidente.
E la presenza o l’assenza di dolore non permette, da sola, di stabilire quanto una persona abbia serrato o digrignato durante il sonno. Management of Temporomandibular…
Per questo bisogna evitare di diagnosticarsi il bruxismo soltanto sulla base di ciò che si avverte al mattino.
Bite e bruxismo: serve sempre?
No.
Accorgersi di stringere i denti non significa automaticamente:
“Mi serve un bite.”
Gli apparecchi occlusali possono avere indicazioni specifiche e possono essere utilizzati, in determinati pazienti, per proteggere le strutture dentali o come parte della gestione di alcuni sintomi.
Ma non rappresentano una “cura universale” del bruxismo.
Lo stesso Okeson sottolinea che gli apparecchi occlusali possono ridurre alcuni effetti dell’usura o contribuire alla gestione del dolore muscolo-scheletrico, ma non eliminano necessariamente l’attività di bruxismo. Management of Temporomandibular…
Per questo la domanda corretta non è:
“Quale bite devo comprare?”
ma:
“Che cosa sta succedendo nel mio caso e qual è realmente l’obiettivo di un eventuale trattamento?”
Bruxismo: cosa non possiamo capire da un solo sintomo?
Non possiamo diagnosticare il bruxismo soltanto perché:
- la mandibola è tesa;
- i denti sembrano consumati;
- ci svegliamo affaticati;
- abbiamo dolore;
- ci accorgiamo occasionalmente di serrare.
Allo stesso modo, non possiamo concludere automaticamente che il bruxismo sia responsabile di ogni sintomo presente.
Riconoscere un segnale è utile. Interpretarlo correttamente è un passaggio successivo.
Quando può essere utile approfondire il bruxismo?
Può essere utile richiedere una valutazione quando:
- ti accorgi frequentemente di stringere i denti;
- avverti dolore o affaticamento mandibolare persistente;
- noti cambiamenti o usura dei denti;
- il fastidio compare frequentemente al risveglio;
- il problema interferisce con la normale funzione mandibolare;
- non riesci a capire se i sintomi dipendano dal serramento, dalla muscolatura o da altri fattori.
La valutazione serve proprio a evitare di partire dalla soluzione prima di aver chiarito il problema.
Cosa valuta lo gnatologo quando sospetti il bruxismo?
La valutazione non si limita a chiedere:
“Stringi i denti?”
Vengono considerate diverse informazioni.
Le abitudini durante la giornata
Quando compare il serramento e quanto la persona ne è consapevole.
I sintomi
Dolore, tensione, affaticamento e momento della giornata nel quale compaiono.
I muscoli masticatori
Si valuta se siano presenti dolorabilità o altre alterazioni cliniche.
I movimenti della mandibola
Apertura, chiusura, lateralità ed eventuali limitazioni.
I denti
Si osservano eventuali segni che possano fornire informazioni sull’attività del sistema masticatorio.
L’obiettivo è capire quali elementi siano realmente presenti nel singolo paziente, senza attribuire automaticamente ogni sintomo al bruxismo.
Bruxismo: cosa ricordare
Stringere e digrignare i denti non sono esattamente la stessa cosa.
Queste attività possono avvenire durante la veglia oppure durante il sonno e non sempre la persona ne è consapevole.
Durante il giorno può essere utile imparare ad accorgersi dei momenti in cui i denti vengono mantenuti inutilmente a contatto.
Durante il sonno, invece, la situazione è più difficile da osservare direttamente.
Mandibola tesa, usura dei denti, affaticamento e dolore possono essere informazioni utili, ma nessuno di questi elementi rappresenta da solo una diagnosi di bruxismo.
Il punto quindi non è chiedersi soltanto:
“Sono bruxista?”
ma:
“Cosa sta facendo la mia mandibola e quali altri elementi accompagnano questo comportamento?”
Domande frequenti sul bruxismo
Come faccio a capire se stringo i denti?
Durante il giorno puoi iniziare ad accorgerti se mantieni frequentemente i denti a contatto quando non stai masticando o deglutendo. La consapevolezza può aiutare a riconoscere il comportamento, ma non equivale a una diagnosi.
Bruxismo e serramento sono la stessa cosa?
Il serramento è una delle attività che possono rientrare nel quadro del bruxismo. Nel digrignamento è presente anche un movimento dei denti l’uno contro l’altro.
Posso avere bruxismo senza dolore?
Sì. La presenza di bruxismo non implica necessariamente dolore, così come il dolore mandibolare non dimostra automaticamente la presenza di bruxismo. Management of Temporomandibular…
Se mi sveglio con la mandibola stanca significa che digrigno?
Non necessariamente. È un’informazione utile da considerare, ma il singolo sintomo non permette di stabilire con certezza ciò che è avvenuto durante il sonno.
Se stringo i denti devo mettere un bite?
Non automaticamente. L’indicazione a un apparecchio dipende dal quadro clinico e dall’obiettivo terapeutico. Un bite non deve essere considerato una soluzione universale al bruxismo. Management of Temporomandibular…
Impara a osservare la tua mandibola senza diagnosticarti da solo
Se sospetti di stringere o digrignare i denti, il primo passo non è cercare immediatamente una soluzione.
È capire meglio quando succede, quali sintomi sono presenti e cosa fa la tua mandibola durante la giornata.
Scarica la Guida ai segnali della mandibola e inizia a osservare serramento, tensione, dolore, rumori e movimenti con maggiore consapevolezza.
La tua mandibola non è un problema da interpretare da solo.